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Senigallia, Trecastelli, Corinaldo

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SENIGALLIA

Senigallia, una ridente stazione balneare marittima delle Marche.

Mare, spiaggia, città e collina in un luogo unico.
Frequentata per le spiagge (13 km di splendida spiaggia di sabbia finissima), ricca di monumenti di interesse, annovera tra le numerose attrattive anche la rotonda a mare, noto punto di ritrovo sul lungomare, costruito secondo il modello dei caratteristici moli delle coste britanniche.
È proprio in estate che si concentrano i principali eventi culturali e le più pittoresche manifestazioni folcloristiche.

Dal 2012 Senigallia ospita uno dei maggiori festival dello sport estremo e non, X Masters Award.

Una manifestazione unica nel suo genere nata dall’idea di un gruppo di ragazzi appassionati di Action Sport.

Si tratta di una grandissima festa in spiaggia, un luogo dove chiunque potrà trovare il proprio spazio e divertimento.
Musica e spettacolo, contest di break e sfilate in costume faranno dell’evento un centro di estrema attrazione. La maxi rampa per il motocross freestyle arricchirà il fine settimana di brividi e stupore. Skaters su una maxi halfpipe si sfideranno affascinando il pubblico con le loro evoluzioni.

All’interno di questa straordinaria festa dello sport che si terrà nella sua sesta edizione a Senigallia dal 15 al 23 luglio 2018 non poteva mancare il triathlon firmato TriO Events: “Santini TriO Senigallia”, sabato 21 e domenica 22 luglio 2018.

Senigallia, con un mare scintillante, un centro storico raffinato, un entroterra ricco di colori, tradizioni, sapori…
Come se questi requisiti non bastassero a rendere una vacanza unica, Senigallia la impreziosisce proponendo un calendario di eventi imperdibili.

La stagione estiva è quella che brilla di più in termini di entità e quantità di imperdibili appuntamenti, alcuni di risonanza nazionale per la loro longevità, mentre altri più recenti ma sempre di eccezionale coinvolgimento.

TRECASTELLI

Il Comune di Trecastelli è nato il primo gennaio 2014 dalla fusione dei Comuni di Ripe, Castel Colonna e Monterado. Situato a pochi chilometri dal mare, in provincia di Ancona, il territorio sorge in mezzo alle tipiche e rassicuranti colline marchigiane.

La municipalità di Ripe si trova a 140 metri sul livello del mare, situata nell’entroterra Senigalliese a circa 15 chilometri dalla costa, su un esteso tratto di pianura in cui il fiume Nevola si congiunge al Misa, in una valle regolare, caratterizzata dall’alternanza di campi coltivati. La graziosa località è caratterizzata da un nucleo Castellano, è giunto fino a noi il piccolo borgo fortificato, attraversato da vicoli e dominato oggi da una costruzione di gusto neo-romantico, realizzata nella seconda metà degli anni trenta, che ospita oggi la sede del nuovo comune. La Chiesa Parrocchiale di San Pellegrino ha al suo interno un organo settecentesco del Callido. Il Villino Romualdo, edificio della seconda metà dell’ottocento recentemente restaurato, ospita al piano superiore il Museo Nori De’ Nobili, che raccoglie l’intera collezione dell’artista Eleonora De’ Nobili. Il Museo è uno dei pochissimi al mondo dedicato esclusivamente ad una figura femminile e per questo motivo è Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee.  Le località di Ponte Lucerta, Passo Ripe e Brugnetto, che costeggiano il fiume, contribuiscono ad ampliare e caratterizzare questa parte di territorio. Passo Ripe è caratterizzata dalla Chiesa del Crocifisso, dal piccolo tempio di Sant’Antonio da Padova e dall’antica fornace Allegrezza, esempio di archeologia industriale. Su uno dei rilievi che cinge la Valle del Misa, si nota imponente la dimora storica Villa Porcozzone. A Brugnetto si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo e da una delle sue colline sorge il grandioso Palazzo Antonelli Castracani Augusti, costruito alla fine del XVII secolo e trasformato nel 1750 dal cardinale Niccolò Maria Antonelli nel “Palazzo dalle 100 finestre”, la cui forma rimane ancora oggi. Ripe è stata caratterizzata nel corso degli anni da una forte tradizione di artigianato artistico, in cui i “vecchi mestieri” hanno continuato a tramandarsi, conservando tradizioni storiche e dando vita, in alcuni casi, ad iniziative imprenditoriali.

La municipalità di Castel Colonna è un piccolo centro, situato ai confini della Provincia di Pesaro-Urbino, a ridosso delle colline che dividono le valli dei fiumi Nevola e Cesano. Il castello sorge su una piccola altura e vi si può entrare da un’unica porta. Al suo interno l’ambiente è caratterizzato da piccole case e orti e da stradine lastricate di pietra. La graziosa località è caratterizzata dall’immagine  di piccola fortezza che rimanda alla forma di una nave, contornata da mura e dalla torre malatestiana.

La municipalità di Monterado è posta al confine tra le provincie di Ancona e Pesaro-Urbino ed è contraddistinta da un centro storico che è un balcone naturale che si affaccia sul mare Adriatico e che domina la Valle del fiume Cesano da un’altitudine di 161 metri e dalla frazione di Ponte Rio, che si sviluppa nella pianura sottostante. Nel 1742 fu costruito il Palazzo di Monterado, oggi Castello Cinciari, fondato sulle rovine dell’antico centro storico di epoca malatestiana. Palazzo  Cinciari è una costruzione elegante, in stile neoclasico, circondata da torrioni, scarpate, speroni e da un meraviglioso giardino all’italiana. Il Castello, nella sua forma odierna, venne progettato da Vanvitelli. Attorno al Castello si estende un bosco di pini, querce secolari allori e viburni, fatto piantare dal Conte Cerasi nella seconda metà dell’ottocento. Il castello si erge dalla piazza della piccola località, come anche la Chiesa di San Giacomo Maggiore. Monterado ha una grande tradizione enogastronomica e artigianale.

CORINALDO

Corinaldo è uno dei 250 borghi più belli d’Italia. Facilmente raggiungibile in auto, dista venti chilometri dalla spiaggia di velluto. Al centro, la scalinata di cento scalini, sui lati, le abitazioni disposte a spina di pesce. In mezzo a La Piaggia (nome della scalinata) il pozzo, che viene celebrato ogni anno a fine luglio con “La Festa del Pozzo della Polenta”. La leggenda narra che un contadino posò un sacco di farina su un lato del pozzo, il sacco cadde e gli abitanti di Corinaldo ebbero la farina per tutto l’inverno. Da lì, il pozzo a metà de La Piaggia è diventato il custode dei desideri di quanti ci lanciano una monetina in attesa che il sogno si avveri.

Il centro del borgo è delimitato da 912 metri di cinta muraria che si può percorrere interamente con una passeggiata panoramica. Non mancano i cosiddetti Landroni, una serie di brevi gallerie realizzate nella seconda metà del XVII secolo quando le mura passarono in secondo piano nell’urbanistica del Paese e si autorizzò la costruzione di edifici sopra di esse. Nei vicoli del centro si trova la Torre dello Scorticatore, ma anche il Teatro Goldoni, che ospita artisti di livello nazionale ed internazionale, il Palazzo del Comune, ma anche l’ex convento degli Agostiniani. All’interno, una sala congressi ed una biblioteca. E poi a pochi passi da Porta San Giovanni, si può raggiungere la terrazza ed ammirare il paesaggio che offrono le colline marchigiane.

Denominato borgo gorettiano proprio per avere dato la natalità alla Santa. E’ ancora intatta la casa dove nacque e visse Marietta, fino al momento della partenza per Nettuno, insieme alla sua famiglia. Essa è meta di pellegrinaggi e di visite da parte di devoti di ogni parte d’Italia e d’oltre confine.

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